Biografia

Giovanni Romanini (27 dicembre 1945) è un fumettista italiano nato a Bologna.

Inizia a manifestare la sua passione per il disegno fin da bambino, dove preferisce disegnare sotto il banco piuttosto che seguire le lezioni.

Ha intrapreso la sua carriera di disegnatore lavorando nel cinema d’animazione, collaborando inoltre al programma televisivo Carosello, per il quale disegnò Salomone pirata pacioccone e Tacabanda.

Dopo aver lavorato come animatore professionista, Giovanni, esordisce nel mondo dei fumetti, affiancando Magnus nel genere “Noire”.

L’incontro tra Giovanni e Magnus avviene tramite la zia di Giovanni. All’epoca aveva un salone di bellezza e un giorno, il signor Roberto Raviola passò per quelle parti, proprio cercando un collaboratore. La zia subito parlò del nipote, che disegnava per “passione” e lui interessato chiese di conoscerlo.

Magnus era già un modello/maestro/sinonimo per Giovanni, e quando la zia glielo riferì andò a trovarlo direttamente in studio dove portandosi dietro i suoi lavori. L’occhio esperto del maestro notò subito il potenziale di quello che, negli anni a venire, divenne il suo migliore amico e il suo più grande collaboratore.

Insieme lavorarono per l’editoriale Corno, ai personaggi Kriminal, Alan Ford e Satanik sui testi di Max Bunker (nome d’arte di Luciano Secchi).
Giovanni, lavorando a stretto contatto con Magnus, ne acquisisce stile e tratto grafico ed è in grado di prendere il posto di Magnus, quando, dopo una serie di screzi con Bunker, quest’ultimo decide di abbandonare la saga di Alan Ford, nonostante fosse all’apice del (successo.

(?)Piffarerio però aveva uno stile diverso da Magnus, e secondo molti, incompatibile con lo stile grottesco di Alan Ford. Chiunque si sarebbe aspettato che, come era avvenuto anni prima con Kriminal e Satanik (in cui Romanini era subentrato a Magnus), il personaggio fosse affidato a chi poteva mantenerne inalterati i caratteri, e Romanini era l’autore il cui stile si avvicinava di più al maestro. Ma così non fu.

Romanini tuttavia continuò per quasi altri quattro anni a realizzare le chine permettendo ai personaggi del gruppo TNT di non perdere i loro caratteri originali. Solo poco prima della fine della sua collaborazione alla serie gli furono affidate tre storie di Alan Ford alle quali lavorò completamente da solo, matite e chine, replicando lo stile di Magnus.

Dopo essersi dedicato ai personaggi di Zora, e Wallenstein, un viaggio tra l’erotico e l’horror pubblicato sulla Edifumetto di Renzo Barbieri ricomincia la collaborazione con Magnus. Insieme scrivono e realizzano La Compagnia Della Forca. Uscita su GEIS, la prima edizione non ha avuto un grande successo, probabilmente a causa dell’errata collocazione in edicola. Trattandosi di albi neri tascabili, e posizionati in mezzo agli altri albi erotici, era difficile da notare. A rendergli giustizia sono le edizioni successive (AlessandroDistribuzioni; Granata Press e Panini Comics).

La sua ultima collaborazione con Magnus è quella per Bonelli, Tex “La Valle Del Terrore”, pubblicata come albo speciale “texone” numero 9, del quale si occupò di disegnare i cavalli e di rifinire alcune tavole.

Nel 2000 torna a lavorare come solista per Bonelli con il numero 216 intitolato 29 marzo di Martyn Mystere, del quale aveva già disegnato alcuni albi speciali della collana Zona X. Attualmente continua a disegnare albi di Martyn Mystrere.